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Il network

Il network di Arca Polimeri è composto da Ansa Plast, attiva nella macinazione, riciclo e rigenerazione di materiale plastico,
e da Special Compounds, vero e proprio centro di trasformazione, dove vengono sviluppati tutti i compound dell’Arca Polimeri.

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Macinazione, riciclo e rigenerazione di materiale plastico.

Ansa Plast, la prima a nascere nel 1996, si occupa di riciclo e di macinazione di materiale plastico: 10.000 metri di superficie coperta e un impianto di macinazione con una capacità produttiva di 2.000 Kg/h rendono l’Ansa Plast un partner perfetto per il recupero di scarti industriali di materiale plastico.

L’impianto è costituito da due diversi mulini, entrambi dotati di metal detector in ingresso, depolverizzatore e di un silos miscelatore per l’omogeneizzazione del macinato.

Viene trattato quasi ogni tipo di materiale plastico, dalla poliammide rinforzata con fibra di vetro fino al policarbonato e al PMMA trasparente.

Ansa Plast lavora inoltre a stretto contatto con Arca Polimeri, fornendo la maggior parte delle materie prime per la realizzazione dei prodotti riciclati.

Controllo qualità sulle materie prime e valorizzazione degli scarti sono i punti centrali su cui Ansa Plast ha potuto costruire un processo affidabile e sicuro.

Centro di trasformazione e sviluppo di compound.

Localizzata a Ceriano Laghetto, nello stesso complesso industriale dove sorge l’Arca Polimeri, a poche decine di metri di distanza, si trova la Special Compounds, vero e proprio cuore produttivo per la realizzazione dei compound distribuiti dall’Arca Polimeri.

Quattro linee di estrusione (tre biviti e una monovite) di diverse capacità produttive (da 200 a 1000 Kg/h) e un sistema integrato di miscelatori sia per la materia prima che per il prodotto finito, permettono all’azienda di realizzare materiali plastici con elevata efficienza e ottima qualità.

Grazie alla collaborazione fra le tre aziende Arca Polimeri riesce ad instaurare un rapporto di circolarità, non solo fornendo ai clienti i materiali richiesti, ma ritirandone anche gli scarti e reintegrandoli nuovamente nella filiera in un processo estremamente virtuoso.